GAME for FILIPPO. Regione LOMBARDIA dilagante sull’Atletico ProTetto. Ma a vincere, è la ragione del CUORE.


Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non comprende sosteneva Pascal, nemico dichiarato di una ragione logica stringente e dimostrativa. Il cuore, ha avuto le sue ragioni anche ieri, lunedì 21 luglio 2025, all’interno del Bicocca Stadium. Ragioni forti e solidissime, come raggi di sole roventi, al centro dell’estate. Nessuna dimostrazione ferrea, ma un delicato e commovente mostrare come è possibile abbracciare una causa più grande.

Quella del piccolo Filippo Traldi, bimbo affetto dalla sindrome di Hunter, ‘hombre del partido’, in piena regola. Ieri, dove in un evento benefico promosso dal Panathlon Club Milano, in collaborazione con US Aldini e con il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia, si è giocato per un focus sulla sua disfunzione, agevolarne le cure e raccogliere fondi, nella terza edizione del format. Ma ‘hombre del partido’, ogni giorno, di papà Stefano, con il quale ha dato il calcio d’inizio al match, agli ordini del signor Bonfrisco della sezione di Monza, 17 direzioni di gara in A e 118 in cadetteria. Speaker ed anima multitasking dell’evento Alessio Ceriani, responsabile grandi eventi Panathlon Club Milano. Presente ed addetta alle premiazioni nel post partita anche Federica Picchi, sottosegretario con delega allo Sport e Giovani della Lombardia.

Le formazioni in campo? Quelle dei rappresentanti della Regione Lombardia, capitanata da Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia contro l’Atletico ProTetto, realtà capeggiata da Fernando Barone, presidente della Onlus ProTetto e composta da persone senza fissa dimora e che mette al centro, a mo’ di croccante cross dalla fascia, l’opportunità di un reinserimento sociale attraverso il calcio. L’anno prossimo, di questi tempi, sarà da poco terminato il mondiale itinerante; l’iter di questo evento, però, è disarmante: sa di calcio puro, che fa una scappatoia e esce dai recinti patinati ed entra in questi campi, in queste iniziative, in questa vita da donare.

Il rettangolo da gioco racconta di una partita, al netto del caldo, a ritmi alti. Apre le marcature e riempie subito il taccuino di Bonfrisco Colombo, che conclude di destro all’angolino, finalizzando una palla illuminante di Romani. Regione in vantaggio. Passa poco ed ecco il raddoppio, lo sigla ancora il 9 Colombo, in Tapp- in, su destro, secco, del numero 8 Scandella. Avvio monstre della Regione, che porta a tre le proprie marcature, con uno scatenato Romani. Il proTetto fa acqua ,anche se c’è un sole che spacca le pietre e siamo alle 20 passate.

Accorciano le distanze, subito dopo il cooling break, i biancoblu, con un rigore, trasformato dal 21, forte ed angolato. Il poker, lo cala Romani servito ,con altruismo sotto porta, da un Colombo formato iradiddio. La Regione, ci sta mettendo tutta la ragione offensiva. Bonfrisco non fa tempo ad annotare i marcatori e la Regione, trova anche la cinquina. Romani ha l’ argento vivo addosso, e dopo aver messo a referto una doppietta, anche di testa impegna il portiere dell’ Atletico ProTetto, nel frattempo cambiato. Pronti via della seconda frazione ed è subito gol, Regione sul velluto. “Si sono allenati. Rispetto all’ anno scorso”. Dice, sorridente Stefano Traldi. Già sorridente, il sorriso, l’ assist migliore dì queste partite. Con un messaggio, grande così. L’Atletico proTetto

avrebbe l’ occasione di rendere il passivo meno pingue ma il numero 2 a tu per tu col portiere, si fa poi ipnotizzare dallo stesso. Alla fine sarà 7 a 2 per la Regione, in grande spolvero. Ma, il gol più bello della serata, è stato quello di togliere la polvere ed il velo da questa rara patologia, portarla sulle spalle e toccar con mano le traiettorie umane, sociali e relazionali che può creare. Proprio come quelle di un pallone, nel bel mezzo dell’estate. Si, aveva ragione Pascal: il cuore ha le sue ragioni. Che la ragione non comprende.

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