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E ce andiamo in serie A... La sofferenza è finita, il Monza fa festa. La stagione premia i biancorossi ai playoff, ma la critica obiettiva va preservata. Onore al Catanzaro.

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 7 ore fa

Ci sono volute quarantadue  partite, per festeggiare il ritorno in serie A del Monza , solo un anno dopo la caduta in picchiata nella serie cadetta. La finale di ritorno allo U-Power Stadium o Brianteo, come tengono ad appellarlo i più romantici, checché ne dicesse mister Bianco  nel post partita , è stata di una sofferenza dal sottoscritto definita indicibile, in conferenza stampa post partita.  In tutto ciò è doveroso rendere onore ai giocatori del Catanzaro e ai loro calorosissimi tifosi presenti.

Carta Canta e Quelli che il Monza hanno seguito, con grandi sacrifici economici, credeteci, la squadra in ogni partita, in casa, come nelle trasferte spesso infrasettimanali,  a Catanzaro, Castellammare, Pescara come a Carrara, Frosinone, Bolzano, Chiavari, Modena e Reggio Emilia, per citarne qualcuna.  In tribuna stampa, così come viaggiando in pullman con i Monza Club o la irriducibile ed encomiabile Curva Pieri, assistendo alla partita dal settore riservato agli ospiti, portandovi nelle sedi dei ritiri pre  partita, con immagini esclusive.

Questo  a giustificazione dello stato d’animo provato nelle  sconfitte  contro Spezia, Entella, Mantova  o nelle scialbe prestazioni di Bolzano e Reggio Emilia  ad esempio.  Il Monza a noi ha sempre dato l’impressione di essere superiore anche a chi si è invece guadagnata la promozione diretta. Mancava in molti giocatori biancorossi quella maturità che avrebbe consentito di imporre la propria qualità e profondità di rosa e purtroppo  anche nelle ultime sfide interne , contro Modena, Empoli, Juve Stabia, paradossalmente  il problema si è palesemente ripetuto e rimasto irrisolto.

Siamo stati tra i frequentatori più assidui del centro di allenamento di Monzello  e voci narranti di ciò che accadesse in settimana, degli umori dei tifosi, raccontati nei nostri appuntamenti settimanali sul web nella nostra trasmissione Quelli che il Monza, con le partecipazione  di ex giocatori biancorossi, giornalisti apprezzati e validi ,opinionisti

Le immagini che ritraggono i giocatori biancorossi in panchina nei minuti finali di partita,  i volti dei colleghi in tribuna stampa e le confessioni raccolte dai tifosi nelle ore successive, durante i meritati festeggiamenti, supportano la tesi che questa rosa, per quanto avesse dimostrato a Catanzaro, durante la partita di andata,  dovesse  e potesse affrontare, non intendiamo  coscientemente usare il termine ‘gestire’, questa sfida con altro piglio , carattere  e dimostrazione di forza.

Il Monza si riprende la categoria superiore, frutto di una rosa più che attrezzata  e forgiata a gennaio con un mercato che Burdisso e Vallone hanno  trasformato in pacco dono da porgere a Paolo Bianco, regalandogli Cutrone, Hernani jr e Caso, dopo le epurazioni (volontarie e/o obbligate ) protagonisti Gianluca  Caprari e Armando Izzo.

Paolo Bianco ha restituito a buona parte della squadra la capacità di accettazione della categoria e la voglia di riscatto. Certo non tutti hanno potuto partecipare attivamente al risultato finale perché poco impiegati dal tecnico e i malumori sono stati inevitabili.  Siamo stati bravi a non esasperarli, ma un Keita Balde dichiarato dal Mister  escluso dal progetto AC Monza a inizio stagione, poi reintegrato e quindi nuovamente privato di ogni convocazione,  allenamento  di gruppo, ha lasciato qualche perplessità, in quanto mai spiegata da Società e  tecnico, se non a microfoni e telecamere spente. Senza  dimenticare  i già citati casi che hanno comportato le cessioni di Caprari e Izzo, le non convocazioni di Forson,  senza che ci fosse se non

qualche centellinata comunicazione di servizio’.

Il Monza ha  conquistato la serie A, abbiamo vissuto con la squadra la festa post partita, immortalato i loro volti, raccolto e conservato per noi le loro emozioni. Abbiamo compiuto, noi, tutto il tragitto da Villa Reale a Piazza Trento e Trieste, affiancando il pullman scoperto, condividendo con i tifosi questa grande gioia , con gli occhi negli occhi dei protagonisti tutti del ritorno del Calcio Monza tra i grandi.

Da oggi sarà il momento di pensare alla nuova avventura in serie A, con tutti gli accorgimenti che necessariamente verranno apportati per garantire la migliore competitività.

Intanto, complimenti a noi tutti tifosi  biancorossi. Ci meritiamo di tornare  all’Olimpico…

Forza, Monza.

 

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