UMBERTO SMAILA. “La NAZIONALE? Aspettiamo la FRANCIA per capire.. Il MILAN ha un problema in DIFESA. All’INTER invidio PIO ESPOSITO. JURIC? E’ un grande MOTIVATORE. Gianni RIVERA mi faceva divertire".
Allo ‘SPECIALE CARTA CANTA e QUELLI CHE IL MONZA’ mercoledì 30 settembre è intervenuto Umberto Smaila, noto showman, conduttore tv, cantante, attore, appassionato di calcio e tifoso milanista. Con lui abbiamo ripercorso alcuni aneddoti della sua carriera, le serate al pianoforte con Silvio Berlusconi, parlato di Nazionale, di Milan , del Monza di Juric, di Pio Esposito, Goncalo Ramos e Gianni Rivera.
Hai visto la Nazionale di Mancini contro Belgio e Turchia? Che effetto di ha fatto?
“Ancora nessuno, aspettiamo la Francia. Sarà la cartina di tornasole, se pareggeremo almeno, vorrà dire che qualcosa si può fare. Altrimenti sarà facile dire che la Turchia era troppo fragile…”.
Ci racconti intanto, Umberto, di quella volta al pianoforte con Silvio Berlusconi?
“Eravamo a Saint Vincent alla festa di Publitalia, stavo salutando gli ospiti a fine serata, il Presidente arrivò in maniche di camicia e sdraiò letteralmente sul pianoforte, iniziando a cantare, accompagnato da me.. Fermò tutto. Fece capire che la serata doveva finire in salita. Una lezione comportamentale artistica. Un’altra volta allo ‘Smaila’s “ in Sardegna, mi avvisarono che in serata sarebbe arrivato il Dottore, che avrebbe voluto cantare in francese. Andai da lui a Porto Rotondo a preparare quattro canzoni, leggendo musica e testi. Si fece buio… Era ora di prepararsi, andai sul palco quella sera salutai il Presidente e lui facendo finta di nulla mi chiese se conoscessi
canzoni in francese. La serata fu un successo e finimmo in crescendo!”.
Parliamo di calcio, invece. Cosa ne pensi di Ivan Juic, che sta facendo bene a Monza?
“Mi sembra un allenatore un po’ ‘itinerante’ ha cambiato spesso squadre ultimamente. Secondo me è bravo, soprattutto mi sembra un motivatore, quello che ci vuole nel calcio, perché allenatori siamo tutti.. Il successo lo fanno gli allenatori. Mio suocero diceva (lo dice in dialetto veneto ndr) che avrebbe vinto tutto anche lui con i giocatori di Ancelotti”.
Come si ferma invece l’Inter?
“E’ una squadra molto forte, con giocatori forti. Mi domando perché una squadra come il Milan non possa trovare un giocatore come Pio Esposito, un fuoriclasse secondo me. E’ alto, agile , veloce nei movimenti”.
Goncalo Ramos al Milan sta facendo invece più fatica, perché?
“Al Milan si sta ripetendo la storia di qualche anno fa, vi ricordate la storia di Blissett, Jordan tutti uguali, annunciati come goleador ma hanno deluso. Forse i giocatori dovrebbero essere pagati un po’ meno, con il culo caldo ci si sbatte meno, perché a fine mese arriva lo ‘stipendio’ (sorride ndr). Abbiamo uomini in grado di fare goal, ma il problema è la difesa, dove cincischiamo troppo. Da noi entrano come coltello nel burro. Il Paron Rocco diceva di abbattere tutto ciò che arrivava a cinque metri dall’area: Ricordo quando in macchina andavo a San Siro con Diego Abatantuono, ci sedevamo e sotto di noi c’era un giocatore che ci faceva divertire, si chiamava Gianni Rivera. E noi dicevamo che a quel punto potevamo andare a casa, il prezzo del biglietto era ampiamente rimborsato e ripagato”.




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