GATTUSO:” Mi sento un capo Ultra’. Ho sofferto per i nostri trentamila tifosi all’Olimpico. Arrivare sesti fondamentale per la preparazione. SUSO? Vuole restare, ma…

Un fuori programma ha preceduto la consueta conferenza stampa di Rino Gattuso: è stato il Mister infatti nell’occasione ad accogliere i giornalisti e addetti ai lavori, nella saletta destinata all’incontro con la stampa alla vigilia di ogni partita. Tanti sorrisi e scambi di battute: ulteriore grande dimostrazione della notevole dote comunicativa del tecnico rossonero. Gattuso  ha manifestato la sua riconoscenza verso i numerosi tifosi (oltre 50.000 sono i biglietti venduti ad oggi) che assisteranno a Milan – Fiorentina, ultima esibizione in campionato per la stagione 2017-2018. Gattuso non ha esitato a dichiarare: ” La nostra stagione inizia domani. Il campionato per noi può ripartire da un risultato positivo è determinante come può essere il sesto posto, che ci consentirà di effettuare una preparazione adeguata. Farò trenta chilometri a piedi, dovessimo vincere”. Il tecnico rossonero ha però messo tutti in guardia contro il rischio di queste partite , al cospetto di squadre che libere da pressioni possono essere sbarazzine e giocare senza timori reverenziali. Inevitabile la domanda su Gigio Donnarumma, che Gattuso ha respinto al mittente: “Siamo di fronte ad un patrimonio del Milan, anche se in questa situazione forse anche lui ci ha messo del suo… Non ho visto la Curva restituirgli la maglia. Può essere invece che i tifosi non l’abbiano voluta…”. In occasione del compleanno di Nereo Rocco , che ricorre domani, 20 maggio, abbiamo chiesto a Gattuso cosa provasse nel veder come i tifosi lo abbiamo eletto a condottiero, come dimostrano i cori impetuosi a lui destinati al termine della lettura delle formazioni. Rino non ha faticato ad ammettere: ” Ogni tanto mi fermo a guardare la statua che rappresenta Rocco, qui a Milanello. Io mi sento ancora tifoso, capo Ultra’, fiero di essere l’allenatore della squadra per cui tifavo da bambino. Ho sofferto al pensiero di quei trentamila tifosi accorsi a Roma per la finale di Coppa
Italia”. E Suso? ” Il giocatore vuole restare al Milan, c’è solo quella clausola…”. Lo provocano su Montolivo, colpevolmente espulso e che non ha fatto ammenda per quel comportamento. Il Mister non ha accusato il colpo:” So che non può essere contento, perché non l’ho impiegato spesso, ma è un grande professionista. Ammetto, forse poteva evitare quell’intervento, su un campo così scivoloso… Non ha chiesto scusa ? Non se l’e’ sentita, evidentemente”. Gli abbiamo chiesto,come giudicasse la questione De Vrij: “Avete detto – ha spiegato Gattuso – che si tratta di un grande professionista. Basta questo. Giocherà al meglio per la sua squadra e dal 30 giugno lo farà per l’Inter. Certo (sorride ndr), mi auguro che non faccia malauguratamente un autogol a favore dell’Inter, anche se bisognerebbe vedere che tipo di autorete. Ma non intendo gufarlo “. In conclusione, qualche recriminazione in particolare? ” Se penso alla partita contro il Benevento, forse avrei dovuto accorgermi prima che qualcosa non andava in settimana, approcciando la partita. Quando mi sono accorto, era troppo tardi”.

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